Roppolo si trova in Piemonte, sulla collina morenica della Serra d’Ivrea. La sua posizione strategica fra Vercelli e Ivrea e fra Biella, il Torinese e il Monferrato occidentale, rendeva Roppolo e il suo Castello ambitissimi sia per scopi militari che per la ricchezza agricola delle terre che lo circondano.  Da qui il passaggio chiave dell’antica via Francigena che offre un percorso suggestivo e panoramico agli appassionati di Trakking che alla Tenuta Variselle possono facilmente far tappa e ripartire per nuove mete.

Il Castello di Roppolo, posto sulla cima di un colle della Serra, a 5 minuti dalla nostra Tenuta, fonda le proprie origini su una torre del X secolo, intorno alla quale si sviluppò l’imponente complesso, che chiude su tre lati un cortile trapezoidale. Dal cortile d’accesso si gode uno splendido panorama sul lago di Viverone e sui laghi canavesani. Il porticato risale all’epoca della dominazione dei Bicchieri.

VIA FRANCIGENA MORENICO CANAVESANA

Sin dall’alto Medioevo la Via Francigena è stato un itinerario di 1600 km seguito dai pellegrini di tutta l’Europa del centro nord per raggiungere Roma, cuore della cristianità: nel 990 fu descritto in 79 giorni dall’Arcivescovo Sigerico, tornando a Canterbury da Roma dopo l’investitura del pallio arcivescovile. Il suo diario è quindi la più autentica testimonianza del tracciato, che nel 2004 il Consiglio d’Europa ha dichiarato “Grande Itinerario Culturale Europeo” analogamente al Cammino di Santiago de Compostela in Spagna.
La Via Francigena Morenico-Canavesana si sviluppa lungo 55 km circa: durante il cammino si percorre un bellissimo tratto dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea creato dal ritiro del Ghiacciaio Balteo, una delle conformazioni geologiche di origine glaciale meglio conservate al mondo, punteggiato da laghi e caratterizzata dal lungo profilo della Serra, dorsale morenica di 25 km. Numerose erano le tappe per il ristoro del corpo e dello spirito e ancora oggi è possibile individuare una serie di testimonianze romaniche che racchiudono le suggestioni del tempo.
In questo territorio il percorso francigeno coincide per lunghi tratti con la Strada Reale dei Vini Torinesi: da non perdere, quindi, una degustazione delle famose DOC Carema, Canavese, Erbaluce e Passito di Caluso. La cucina locale, poi, affonda le radici nella tradizione e nella stagionalità, proponendo saporite zuppe, piatti a base di funghi, castagne e cipolle, insaccati e formaggi tipici: un pieno di energia che sicuramente troverà spazio nello zaino del pellegrino!